Progetti

Progetto Giesdam

GIESDAM è un innovativo progetto di ricerca e sviluppo della società Rigel Engineering S.r.l. relativo alla realizzazione di un sistema per la gestione integrata delle emergenze ed il supporto decisionale nell’ambito del trasporto marittimo (merci pericolose, autostrade del mare, intermodalità, trasporto passeggeri).

Obiettivo principale del progetto GIESDAM, ottenuto facendo leva sulle emergenti tecnologie informatiche e telematiche, era quello di realizzare un sistema in grado di monitorare in modo integrato la condizione complessiva del mezzo di trasporto marittimo (nave cisterna, porta-container, traghetto, ro-ro) e delle informazioni contestuali più rilevanti.

Il sistema di monitoraggio e supporto decisionale GIESDAM permette una più efficiente gestione e valutazione delle situazioni, sia di emergenza che di normale operatività, ed è in grado di offrire un valido supporto decisionale per gli operatori ed i vari soggetti coinvolti (operatori a bordo delle navi, operatori negli uffici dell’armatore, agenzie di spedizione, organismi di intervento e soccorso, operatori dei servizi portuali ed intermodali, responsabili della sicurezza e delle operazioni nei porti ed in mare aperto).

Il progetto, strutturato in attività di analisi, progettazione, sperimentazione e prototipizzazione, ha portato alla realizzazione di una serie di prototipi delll’innovativo sistema GIESDAM, aventi funzionalità incrementali, che attraverso le successive fasi di reingegnerizzazione e commercializzazione del prodotto, verrà immesso sul mercato. Il progetto si è quindi concluso con una fase di verifica e validazione dei risultati ottenuti, relativa sia alla tecnologia di valutazione automatica del rischio, che alla qualità dei prototipi software sviluppati, con particolare attenzione alla verifica dei benefici per gli utenti del sistema.

Il progetto GIESDAM è stato realizzato grazie al cofinanziamento della Regione Toscana, nell’ambito della Misura 1.8 del DOCUP Obiettivo 2, anni 2000-2006, fondi strutturali della Comunità Europea.

L’innovazione

Gestione integrata delle emergenze: Modulo di Gestione Integrata delle Emergenze, che integra dati provenienti dai sistemi a bordo della nave (sensoristica, sistemi software verticali, gestione antincendio, gestione propulsione, gestione carico ed assetto, sistemi di comunicazione interni) ed esterni (meteo, traffico, sistemi di comunicazione esterni).

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Integrazione intelligente e valutazione del rischio: Modulo di Integrazione intelligente e valutazione del rischio, per il calcolo delle probabilità di occorrenza di eventi critici (fallimenti e guasti componenti, emergenze, incidenti) e quindi del livello globale di rischio della nave. La parte del progetto GIESDAM dedicata alla valutazione quantitativa del rischio è stata realizzata attraverso l’attivazione di una proficua collaborazione tra la società Rigel Engineering ed il centro di ricerca MICC, Università di Firenze (che ha visto principalmente coinvolti il Prof. Enrico Vicario e l’Ing. Luigi Sassoli).

L’obiettivo principale era lo sviluppo di una tecnologia che permettesse di affiancare al monitoraggio della situazione attuale le previsioni riguardo all’evoluzione futura della situazione. L’idea è quella di utilizzare le informazioni che riguardano lo stato della nave (che sono disponibili al Decision Support System) all’interno di un modello di rischio capace di valutare in tempo reale la probabilità dellíoccorrenza di determinati eventi sfavorevoli, quali collisioni, incendi, perdita di stabilità, e problemi strutturali.

A questo scopo, è stato ideato un metodo che estende le capacità della fault tree analysis (FTA), rendendo possibile l’espressione di qualunque forma simbolica per descrivere le probabilità di fallimento dei componenti. Inoltre, è stato sviluppato un tool che permette l’editing, la simulazione e l’analisi di modelli di rischio. La caratteristica più rilevante ai fini degli obiettivi proposti la capacità del motore di analisi di ricevere dall’esterno le informazioni riguardanti lo stato dei componenti, abilitando non solo la valutazione di dependability nella fase di progetto, ma la stima del rischio aggiornata rispetto alle situazioni che si verificano durante le fasi operative. Il motore di valutazione dell’affidabilità è stato realizzato tramite il tool ORIS.

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Interfaccia Avanzata Uomo-Macchina: Realizzazione della Interfaccia Avanzata Uomo-Macchina, di tipo “rich client” e basata su web, che integrando funzionalità GIS, propone una visualizzazione completa ed immediata degli eventi in corso, mantenendo caratteristiche di elevata usabilità. L’interfaccia utente è multimodale, in quanto integra tecnologie di sintesi vocale per la presentazione delle informazioni agli operatori. L’accesso da parte degli utenti-operatori alle funzionalità del sistema avviene tramite un unica interfaccia web (monitoraggio, integrazione intelligente, valutazione del rischio e gestione integrata delle emergenze) mentre è disponibile un editor visuale ad-hoc per la creazione del modello di rischio.

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Progetto Octopus

OCTOPUS propone la realizzazione di un sistema avanzato per il monitoraggio della sicurezza ed il supporto decisionale dedicato alla protezione e sorveglianza di aree critiche (porti, aeroporti, siti e beni di interesse artistico/architettonico, centri commerciali, impianti industriali), facendo leva su tecnologie informatiche e telematiche emergenti, quali le Wireless Sensor Networks (WSN), la interazione avanzata uomo-computer (HCI) e la valutazione automatica del rischio (Risk Assessment, RA).

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OCTOPUS propone la realizzazione di un sistema avanzato per il monitoraggio della sicurezza ed il supporto decisionale dedicato alla protezione e sorveglianza di aree critiche (porti, aeroporti, siti e beni di interesse artistico/architettonico, centri commerciali, impianti industriali), facendo leva su tecnologie informatiche e telematiche emergenti, quali le Wireless Sensor Networks (WSN), la interazione avanzata uomo-computer (HCI) e la valutazione automatica del rischio (Risk Assessment, RA).



Toriman

yacht Tecnologie avanzate per la manutenzione preventiva, il monitoraggio remoto dell’efficienza e della sicurezza ed il supporto decisionale nella gestione delle emergenze, negli ambiti della nautica da diporto e navale.

La realizzazione del progetto, che ha ottenuto per la sua qualità ed innovazione un co-finanziamento dalla Regione Toscana, prevede lo sfruttamento e approfondimento di tecnologie, conoscenze ed approcci innovativi risultati di attività di R&S svolte da Rigel Engineering in ambito internazionale, nel contesto di progetti co-finanziati dalla Comunità Europea e nazionale (Docup 1.8).

Le principali problematiche di ricerca sono le tecnologie per manutenzione predittiva basati su modelli stocastici, modelli avanzati di elaborazione dei dati e valutazione del rischio, approcci innovativi nelle interfacce utente per il supporto alle decisioni e tecnologie di Collaborative Working Environment.

Il progetto TORIMAN prevede attività di analisi, progettazione, sperimentazione, prototipizzazione e trasferimento tecnologico. Nell’ambito del progetto è prevista l’attivazione di una collaborazione tra la società proponente ed il gruppo di lavoro del Prof. Enrico Vicario, Centro per la Comunicazione e la Integrazione dei Media (MICC) dell’Università di Firenze. Tale collaborazione, in cui MICC e Rigel investono significative risorse, ha l’obiettivo di condurre attività di ricerca volte alla modellazione e valutazione automatica dell’affidabilità dei componenti e delle condizioni di rischio, sulla base delle misure ottenute dalla sensoristica a bordo dei natanti, dagli altri sistemi di bordo e da sorgenti esterne, da integrare nel sistema TORIMAN

Il principale obiettivo a lungo termine di questa iniziativa imprenditoriale è la costituzione di una Virtual Enterprise, una rete di imprese specializzate distinte ma tra loro strettamente cooperanti, capace di sostenere un’offerta competitiva e completa di servizi specialistici per l’assistenza a distanza e la manutenzione alle imbarcazioni.

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I servizi di assistenza saranno relativi ai processi di manutenzione, riparazione, protezione dei beni e persone (security), sicurezza delle persone in mare (safety). A titolo di esempio, tra le operazioni gestite a distanza dal centro di controllo vi saranno: operazioni di verifica e supervisione della manutenzione, supporto alle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, identificazione precoce dei guasti, supporto e supervisione agli equipaggi per semplici riparazioni e tuning, videosorveglianza, rilevamento intrusioni, gestione delle emergenze, etc.

I servizi sono: (i) erogati via web impiegando diversi tipi di connessione, dal satellite, WI-FI, 3G dati, a seconda della convenienza e disponibilità, (ii) sono forniti da attori diversi, ognuno a seconda delle proprie competenze e responsabilità, e (iii) sono integrati in un unico Centro di Controllo Virtuale, abilitato e supportato dalla piattaforma informatica TORIMAN.

Project manager per il progetto TORIMAN è Francesco Spadoni, Responsabile della Ricerca di Rigel Engineering.

Il progetto TORIMAN ha vinto il Premio Vespucci 2009 per la categoria “Ricerca Industriale“, con la seguente motivazione :

“Nella nostra regione, la rilevanza del settore della nautica, sia per quanto riguarda la produzione che l’utilizzazione di imbarcazioni, valorizza ancora di più il progetto di piattaforma informatica per l’assistenza a distanza e la manutenzioni delle imbarcazioni: manutenzione, riparazione, protezione dei beni e persone (security), sicurezza delle persone in mare (safety).”


Progetto Toriman

Il principale vantaggio della presente iniziativa risiede nella possibilità di offrire al cliente finale – l’armatore, i charter/broker e gli stessi cantieri – un insieme di servizi ad alto valore aggiunto, con l’obiettivo di ridurre la probabilità (ed i costi) di guasti, risolvere in tempi più brevi molti dei problemi che si possono presentare in navigazione, aumentare il livello di sicurezza e di efficienza a bordo.

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Al tempo stesso si potrà conseguire un significativo incremento di produttività, che si traduce in una maggiore velocità di risposta alle richieste di servizio del cliente finale (nonché degli stessi partner) ed in una sensibile riduzione dei costi attualmente sostenuti dalle singole aziende per l’erogazione dei servizi di assistenza al cliente. Il suddetto aumento di efficienza si basa anche sulla considerazione che, secondo statistiche interne, in media l’80% delle attuali richieste di intervento non richiederebbero la presenza diretta dei tecnici in loco, ma potrebbero essere risolti semplicemente a distanza se si potessero conoscere i parametri generali di funzionamento di strumentazione ed impianti e si potesse su questi intervenire a distanza.

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Gli elementi più innovativi del progetto TORIMAN possono essere sintetizzati nell’impiego delle seguenti tecnologie:

  1. Gestione di politiche di manutenzione predittiva
  2. Supporto per attività di manitenzione preventiva, ordinaria e straordinaria.
  3. Gestione integrata e collaborativa delle attività relative alla efficienza ed alla sicurezza a bordo
  4. Interazione uomo-macchina avanzata con approccio Collaborative Working Environment e GIS

1. Le strategie predittive si basano su analisi stocastiche di segnali che evolvono nel tempo e rappresentano andamenti di grandezze tipiche del sistema, monitorati attraverso sistemi di acquisizione, basti tipicamente su sensori. Nel nostro caso abbiamo impiegato la Symbolic Probabilistic Fault Tree Analysis, che consente di valutare quantitativamente gli andamenti delle probabilità di fallimento nel tempo dei componenti del sistema monitorato e quindi di ottimizzarne le strategie di manutenzione preventiva, massimizzandone l’affidabilità e minimizzando i costi delle operazioni di manutenzione. Il sistema di supporto alle decisioni utilizza le informazioni fornite dal motore predittivo per presentare all’operatore una stima del rischio relativo alla situazione corrente (fallimenti del sistema e dei suoi componenti), e le possibili azioni di escalation da intraprendere (monitoraggio più accurato, riparazione, sostituzione di componenti).

2. Il sistema permette: l’esecuzione remota (ove possibile) delle operazioni di manutenzione preventiva, ordinaria e straordinaria e di controllo (fine tuning, risettaggio dei parametri di funzionamento); la presentazione automatica di liste di azioni (checklist) che devono essere svolte, a fronte dell’occorrere di eventi e condizioni anomale; l’accesso alla documentazione consultabile; la comunicazione integrata tra operatori del CCV ed equipaggio a bordo.

3. L’applicazione implementa il monitoraggio remoto dei sistemi e componenti di bordo e la valutazione quantitativa del rischio, con l’obiettivo del miglioramento della safety e della security a bordo, oltre a fornire un supporto tattico-decisionale sotto forma di un ambiente collaborativo ed accessibile via web per la gestione integrata e valutazione della criticità delle emergenze, integrazione e presentazione tempestiva di informazioni originate da sorgenti diverse.

4. Presentazione delle informazioni e supporto per equipaggi con modesta esperienza, facilitando i processi di analisi ed interpretazione delle situazioni: presentazione personalizzata e differenziata “per ruolo”, “per responsabilità” ed in base al contesto, in modo da fornire visualizzazioni diverse ad utenti che rivestono un diverso ruolo a bordo ed a terra, presentando all’utente le informazioni filtrate dei dati irrilevanti allo scopo di impedire agli operatori di avere problemi di sovraccarico di informazioni; visualizzazioni spaziali georeferenziate delle informazioni, quindi più precise ed intuitive, attraverso impiego di funzionalità GIS – Geographic Information System.

Il progetto TORIMAN rappresenta una sfida notevole per Rigel, considerate la dimensione del progetto, la complessità realizzativa, l’innovatività e la multidisciplinarietà dei contenuti.




Progetto Medform

MEDFORM ha la capacità di fornire un ambiente integrato con funzionalità avanzate, che copra tutte le fasi di produzione e distribuzione di pubblicazioni elettroniche. Questo studio incoraggia l’evoluzione delle pubblicazioni multimediali verso ambienti in grado di favorire le necessità dell’editoria elettronica e tradizionale. MEDFORM integra nella sua struttura vari stati dell’arte e tecnologie future così come i media. Un’attenzione speciale è stata dedicata a standard come HTML a SGML e ad IPR protezione basata su watermarking. L’obiettivo di MEDFORM può essere riassunto in tre punti:

  • identificare le esigenze dell’editoria appartenente a diversi settori: quotidiani, riviste, libri, fornitori di servizi on-line, CD-ROM;
  • definire un ambiente in grado di integrare facilmente strumenti eterogenei (HCI, tabella storica, utility di watermarking, strumenti di navigazione, plug-in, gestione dei media, repository multimediali, utility che permettono l’uso di informazioni elettroniche da parte dei disabili, ecc.);
  • incoraggiare il lavoro di cooperazione e la diffusione dell’informazione elettronica attraverso nuovi servizi basati sullo sfruttamento dell’architettura MEDFORM. Infatti, tale ambiente facilita la gestione e l’integrazione dei vari multimedia come testi, immagini, suoni e video prodotti da un’eterogenea moltitudine di strumenti, attraverso l’implementazione di una repository multimediale.

MEDFORM fornisce una metodologia di supporto per la specifica del contenuto, la struttura dell’applicazione e le strategie di esecuzione di una produzione tecnica che soddisfa le esigenze degli editori e dei consumatori. Nell’ambiente MEDFORM è stata incorporata l’intelligenza per automatizzare le attività virtuali come in una catena di montaggio virtuale. Sono stati analizzati, e il loro impatto è stato descritto in questa presentazione, compiti concernenti il watermarking e problemi riguardanti l’immagazzinamento e il ritrovamento in modo efficiente dell’informazione multimediale nello spazio e nel tempo. Lo studio MEDFORM PPP ha richiesto la partecipazione di un ricco gruppo di utenti (editori, autori, riviste e consumatori) con lo scopo di catturare, durante il “ciclo pilota”, richieste e feed-back per garantire un elevato livello di commerciabilità del sistema in caso di implementazione.

I risultati della fase pilota di MEDFORM sono stati quelli di produrre uno studio completo che include cinque attività principali:

  • Esigenze dell’utente, che include un’analisi sul modello dell’organizzazione editoriale.
  • Analisi di mercato dei più popolari prodotti per il Web e le pubblicazioni elettroniche utilizzate sulle piattaforme Macintosh di Apple e Windows di Microsoft.
  • Requisiti del sistema e architettura generale di MEDFORM.
  • Analisi dell’impatto e della tendenza sul contenuto, la produzione e la gestione dei media.
  • Sviluppo di un modello per verificare il concetto generale di MEDFORM.

Il gruppo utente del progetto era composto di due gruppi di organizzazioni di utenti finali appartenenti a media diversi del mercato dell’editoria (riviste, CD-ROM, ON-LINE, quotidiani, TV, libri): redattori convenzionali (riviste, libri e quotidiani), editori di multimedia elettronici (CD-ROM, ON-LINE, TV). Il gruppo era composto di cinque partner attivi e sei utenti di supporto esterno.

Lo studio MEDFORM ha verificato la possibilità di integrare i prodotti commerciali esistenti attraverso un più completo approccio audio/visivo, con un incremento di utilizzabilità e semplicità (cioè disponibilità di una grossa quantità di informazione ben organizzata e facilmente accessibile) e la distribuzione elettronica di titoli multimediali attraverso commercianti e agenti (nuovi servizi di consegna di libri, titoli multimediali, riviste, ecc.). La realizzazione di MEDFORM ha prodotto un incremento della competizione nel mercato dell’editoria dovuto ad una notevole riduzione e ad un notevole controllo del costo di produzione delle pubblicazioni.

Usando l’ambiente MEDFORM, Autori, Redattori, Editori e Pubblicitari possono stimare, gestire, produrre, riutilizzare, controllare, mantenere nuovi e vecchi titoli con costi di produzione, post produzione e distribuzione più bassi. In più, MEDFORM fornisce i mezzi per un passaggio morbido, dal punto di vista organizzativo e tecnologico, da parte di editori e autori convenzionali verso un’editoria multimediale.

Lo studio MEDFORM PPP ha analizzato un ambiente integrato e una metodologia comune per una veloce integrazione delle tecnologie multimediali di prodotti multipiattaforma dell’editoria disponibili con un ridotto costo di produzione, post produzione e distribuzione. Infatti, riducendo il costo di produzione, i piccoli editori coinvolti nell’editoria elettronica sono in grado di competere con le compagnie più grandi e di permettere la migrazione da media fisici (per esempio: carta) ad internet e CD-ROM/DVD includendo nuovi servizi di distribuzione.


Variazioni

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Progetto di Content Enrichment collaborativo attivato nel programma Europeo eContentPlus. Ha come obiettivo la compilazione semi-automatica di metadati di un corpus di contenuti digitali esistenti presso i più importanti istituti e scuole di musica europee, attraverso un processo collaborativo ed il supporto di innovative tecnologie informatiche. A completamento del processo di “enrichment” il portale, attraverso il paradigma dello user-generated content del cosiddetto web2.0, consente anche l’assegnazione di tag liberi (folksonomies).

The eContentPlus co-funded Project VARIAZIONI is a Content Enrichment Project to promote the reuse and enrichment of existing musical digital assets in new applications like e-courses, webs, articles, etc., new distribution channels, and new media such as web 2.0, interactive TV, IPTV, with the benefit of increased accessibility and return on investment.

VARIAZIONI combines the distributed creation and tagging of content in user communities with the power of reusing this content in other communities. The project VARIAZIONI integrates a collaborative platform where users can contribute to the creation, enrichment, cataloguing and tagging of musical contents. The project aims to improve the Musical Metadata Tagging and its quality through the definition of a Common European Musical Metadata and through a collaborative tagging and enrichment process that combine automatic and manual tagging with automatic enrichment using next generation of mashup web services.

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As a primary partner of the VARIAZIONI Consortium Rigel Engineering provides innovative technologies for the development of the web2.0-like collaborative portal supporting the user driven content enrichment process.

Francesco Spadoni, head of Research and Development, is the project manager for Rigel Engineering in the VARIAZIONI project.


Progetto MusicNetwork

MusicNetwork

For everyone who is interested in the future of music and multimedia technologies, the MUSICNETWORK provides a free service which:

  • gives access to the largest database of music-related state of the art technologies and solutions
  • offers clear visibility for your own research and technology innovations
  • offers training and updates regarding the latest technologies, standards and solutions
  • suggests solutions for your problems concerning multimedia music and innovative technologies
  • provides information and support on European Commission/FP6 activities in the area of multimedia music


For professionals in this field the MUSICNETWORK also:

  • co-ordinates a set of expert working groups on the most important topics to help overcome problems encountered in bringing music coding into the interactive multimedia age
  • organises workshops and conferences, inviting experts and decision makers to highlight and solve technical and business problems
  • suggests integrated models and formats for interactive multimedia music coding, distribution and protection based on new standard proposals and/or guidelines for the adoption of present standards
  • stimulates the exploitation of new services and multimedia music functionalities
  • opens new markets for music interaction and distribution, e-publishing, advertising, entertainment, distance learning, edutainment, infotainment, with mobile and pervasive systems
  • accelerates the digitisation and conversion of archives and digital collections and thus the realisation of new music content by both removing technical problems and by creating awareness about the capabilities of present technologies and solutions


The Working Group studying on-line music distribution

It investigates the development of multimedia content distribution, analysing the major problems, the different approaches and business models, considering different aspects and views of the phenomenon. The main focus is on distribution of multimedia content using the Internet to perform transactions and/or content delivery. Key issues are business models, new technologies and distribution media (mobile environments, web services, XML, web-TV and streaming), rights clearing and content protection aspects (Digital Rights Management), content information retrieval (metadata management). It will also consider the legal framework and the developing market of digital music, as well as the quality and accessibility of music distribution services.

It analyses in deep the structure of the market of digital music and multimedia content distribution, considering all the stakeholders and their mutual relationships. The next sections present data and evaluate the bleeding-edge of technologies and products, systems, tools and research, considering at the same time business and user needs. It considers and analyses the most important issues, problems or barriers affecting the development of the multimedia content distribution sector. The analysis revealed the increasing importance of the needs of end-users and consumers of music when considering the major problems as well as the new behaviours and possibilities originated by the availability of music in digital format. To this aim, copyright can represent the tool to get a trade-off between the sometimes conflicting interests of users and publishers-majors-authors, balancing the needs of the rights holder against those of society, users and consumers.

More and more authors, copyright collecting societies and independent labels are embracing the conviction that economic and business models generated or based on new communication and transaction schemas, like P2P, are totally positive in terms of distribution, selling and knowledge of music. Such authors and their representatives are inviting the major labels to start a new innovative and creative approach, involving also the Internet Service Providers in the process and allowing the user, paying a fee, to access music and possibly re-distribute rights via the peer-to-peer and a new licensing scheme.

Adoption and proposition of emerging standards are considered for critical aspects of multimedia content delivery systems, as for instance, for the protected communication protocol used for communications and transactions management between the delivery systems and the related clients or third-party applications. Standardisation activities can play a primary role for the full exploitation of the Internet in terms of content exchange. In particular, the still evolving MPEG-21 ISO standard appears to fit well the music distribution scenario, providing an interoperable multimedia framework and supporting users in accessing, exchanging, and manipulating digital music.

It is dedicated to many different audiences from policy makers, to music end-users and consumers, to content creators, publishers and distributors as well as technology providers, and in general to all the players in the digital music content value chain. Each one of the player is characterised by having a deep and very specific knowledge concerning his core business but sometimes a limited understanding of the needs and processes of other players, partners and (sometimes) even customers. The WG tries to present an objective overview of the digital content distribution phenomenon, abstracting as much as possible from ethical and philosophical considerations concerning the boundaries of individuals’ freedom of action against the enforcement of intellectual property rights.





Progetto Wedelmusic

Wedelmusic Server Database System

Il Wedelmusic Server Database System (WESDAsys) è una potente applicazione destinata ad editori musicali, etichette, conservatori ed altre organizzazioni che possono essere interessate in memorizzazione, gestione e distribuzione di musica e multimedia su Internet.

È il risultato del lavoro R&D svolto nel progetto Wedelmusic finanziato dal programma IST dell’Unione Europea.

WESDAsys gestisce tutti gli aspetti relativi a memorizzazione, gestione, e-selling e consegna tramite Internet di oggetti Wedel, che sono oggetti digitali contenenti fogli musicali, file audio, file immagine, notazione simbolica e altro ancora.

Con il Server DB Wedelmusic gli utenti possono:

  • Memorizzare e gestire facilmente milioni di partiture musicali, registrazioni audio e video di alta qualità, immagini e documenti su un singolo DBMS con un supporto a dischi multipli (jukebox con CDROM o DVD, Hard Disk multipli).
  • Aggiornare facilmente il contenuto del Database, rendendo subito disponibili agli utenti nuove versioni.
  • Pubblicare direttamente su Web i propri cataloghi.
  • Navigare e cercare velocemente il Database, anche via Web.
  • Abilitare il commercio in rete.


Gli utenti del Web possono navigare sul catalogo dell’editore musicale e cercare il desiderato oggetto musicale, così come altre informazioni sul contenuto del Database.

Le transazioni commerciali (acquisto di musica) sono svolte dai Distributori Locali che usano un affidabile meccanismo di Comunicazione Sicura.

Caratteristiche principali


Modello di business – ogni utente del Web connesso ad Internet che usa un comune browser può accedere al catalogo contenuto nel Database tramite l’interfaccia Web, e può ritrovare dati di dimostrazioni e preview. I Distributori Locali di musica associati con il Consorzio Wedelmusic possono registrarsi on-line sul Server Database per svolgere transazioni commerciali per acquisire Oggetti Wedel. Gli utenti finali connessi ad un Distributore Locale possono accedere gli Oggetti Wedel usando Editor Wedel, Viewer Wedel ed ogni altro strumento in grado di abilitare Wedel.


Memorizzazione di Oggetti Wedel e di tutte le componenti relative, mantenendo la struttura dell’oggetto e fornendo aggiornamenti automatici di informazioni, come identificazione e classificazione in varie lingue da Oggetti Wedel esistenti (la preparazione di nuovi oggetti Wedelmusic è svolta in congiunzione con l’Editor Wedelmusic).


Interfaccia Web per la pubblicazione e la distribuzione direttamente su Internet di Oggetti Wedel e della relativa informazione. L’interfaccia Web può essere integrata all’interno di un sito Web esistente o usata per crearne uno nuovo. I Distributori Locali e gli utenti finali possono cercare gli Oggetti Wedel per acquistare il diritto di navigare pagine Web dinamiche fornite dal Server Database attraverso un Web server integrato.


Gestione delle Autorizzazioni – permette agli utenti di selezionare e comprare (e pagare) solo le componenti desiderate di Oggetti Wedel e di usarle soltanto per le operazioni desiderate, e assicura che per ogni componente di un Oggetto Wedel siano svolte solo le operazioni autorizzate (quindi acquistate). Prima di consegnare gli Oggetti Wedel ad un Distributore Locale, il Server Database controlla tutte le autorizzazioni necessarie e nasconde all’interno dell’oggetto la lista di tutte le operazioni consentite per ogni componente (configurazione dei permessi). Questi permessi rendono possibile al Distributore Locale l’uso delle componenti acquistate secondo le autorizzazioni acquisite; essi sono validi solo per lo specifico Distributore Locale che li ha comprati.


Diverse modalità di ricerca per diversi tipi di utenti permettono di ritrovare facilmente le informazioni sul contenuto del Database, sia usando un’Interfaccia Grafica Utente sulla macchina del Server, sia l’Interfaccia Web.


Gestione degli aggiornamenti dei cataloghi – permette al Server Database di offrire sempre la lista completa degli Oggetti Wedel disponibili ai Distributori Locali. Gli aggiornamenti possono essere organizzati secondo le diverse politiche stabilite dai vari Distributori Locali, selezionando autori, generi, lingue ed altre caratteristiche d’interesse.


Un livello di sicurezza estremamente alto evita un uso non autorizzato degli Oggetti Wedel, per mezzo di avanzati meccanismi di watermarking e di crittografia. Gli Oggetti Wedel sono crittografati durante il loro invio tramite Internet e restano tali anche presso i Distributori Locali. Soltanto l’Editor Wedelmusic, usando l’appropriata chiave di decodifica può aprire questi oggetti per svolgere solo le operazioni autorizzate (acquistate). Per ogni oggetto inviato il watermarking permette il ritrovamento del nome del proprietario del copyright e l’identificazione del Distributore Locale responsabile. Per tenere traccia dell’attività del server sono prodotti i file log, con particolare attenzione alla comunicazione e alle transazioni. Sono monitorati ed è mantenuta traccia anche degli accessi al sito web.

Gestione delle chiavi - controlla la generazione e la memorizzazione delle chiavi di crittografia, gestisce le chiavi pubbliche dei Distributori Locali e risolve i problemi di richieste di chiavi da parte degli Editor Wedel, fornendo quelle di decodifica per aprire gli Oggetti Wedel.


Contabilità delle operazioni svolte – aiuta a tenere traccia di tutte le transazioni completate con successo da tutti i Distributori Locali connessi, insieme a dettagli come data, ora, permessi acquisiti per una specifica componente, prezzi e sistemi di pagamento. Sono registrate e trasferite al Server DB anche le informazioni riguardanti le operazioni svolte presso i Distributori Locali, allo scopo di preparare le fatture e addebitare le somme sui rispettivi conti. Il Server DB controlla accuratamente tutti gli Oggetti Wedel venduti e inviati, permettendo la verifica manuale o automatica e la facile produzione di rapporti statistici.


Sistema Richiesto

I requisiti Hardware minimi per il sistema Server Database sono:

  • Processore: Pentium II 667 MHz, 128 KB cache.
  • Hard Disk: lo spazio di Hard Disk richiesto dipende dall’ammontare di oggetti da memorizzare. Buon tempo di accesso e percentuale di trasferimento. Un requisito minimo ragionevole per il disco può essere un UATA 66 con 2MB di buffer interno.
  • RAM: 128 MB RAM.


I requisiti Software minimi per il sistema Server Database sono:

  • Sistema Operativo: Windows NT Workstation.
  • Web Server: qualsiasi Web Server CGI-compatibile, come Apache, Microsoft Internet Information Server, Xitami Tiny Web Server e molti altri.


Sistema raccomandato:

  • Processore: Pentium III 800 MHz, 256 Kb cache.
  • Hard Disk: Riguardo l’HD, se è memorizzato un gran numero di oggetti, è raccomandata una soluzione che fornisce un array di hard disk FireWire. Il Server Database fornisce meccanismi ed interfacce per gestire facilmente tali unità.
  • RAM: 512 MB RAM.
  • Sistema Operativo: Windows 2000 Server con Internet Information Server 5.0.




Progetto Recover

Being appealing to a wide audience, the cultural sector can supply several compelling forms of digital content suited for a diverse spectrum of uses, ranging from learning and entertainment to study of art history and cultural documentation. For this reason, the development of culture-related IT products and services has been the focus of a large number of efforts worldwide, originating both from companies and Government agencies. This is particularly true in Europe because of its long cultural heritage and immense repository of artistic treasures.

RECOVER (full title “Photorealistic 3D Reconstruction of Perspective Paintings and Pictures”) is an EU co-operative research project that aims to develop a system for the semi-automatic extraction of three-dimensional (3D) models of scenes depicted in perspective paintings, gravures, postcards and old photographs. 3D models of paintings constitute a new and exciting way for the general public to experience and appreciate fine art. Their viewer can experience a feeling of immersion; paintings are no longer perceived as static artifacts from a long-gone past but as living, vibrant entities. With the aid of appropriate software, the viewer can literally dive into the painting, interacting with it and observing it from various viewpoints in impressive walk-throughs and inspiring fly-bys. This enables non-specialists to step into history and experience the scene in the space and time frame perceived by the artist. Ultimately, the viewing of paintings becomes a more appealing, exploratory endeavor, arousing the public’s interest in fine art and cultural heritage in general.

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According to the current state-of-practice, fully manual techniques based on the use of CAD and 3D modeling tools for reconstructing paintings are quite tedious and labor-intensive, therefore time-consuming and expensive. Conventional 3D laser scanning techniques are inapplicable due to the fact that the canvas used for painting is 2D. RECOVER, on the other hand, capitalizes on a vast body of research knowledge in order to bridge the gap between the research state-of-the-art and the state-of-practice in the construction of 3D models from 2D paintings. To achieve this, it employs non-contact computer vision techniques to infer 3D scene structure by “inverting” perspective image formation which lays down the geometric rules followed by painters when drawing. The focus is on the reconstruction of paintings that are rich in planes, colinearities, symmetries, orthogonalities and other forms of geometric regularity. Furthermore, the resulting 3D information is refined and enhanced with the aid of interactive editing tools, yielding a photorealistic 3D model of the depicted scene.

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The primary envisaged use for the 3D models obtained with RECOVER is to employ them as the digital content for real-time virtual reality applications which improve the accessibility and visibility of cultural resources. Apart from this, however, RECOVER technology can have a broad spectrum of possible practical applications ranging from the study of art history and assistive technologies for people with special needs to video metrology, architectural photogrammetry and surveying engineering, urban visualization and planning, monuments preservation and conservation, forensic science, maintenance, guidance and information and e-learning.


Recover

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Tecnologia per la ricostruzione del modello 3D di un disegno a partire da una singola immagine bidimensionale (foto, disegno, dipinto, profilo progetto).



RECOVER is a co-operative research project funded by the European Commission that aims to develop a system for the semi-automatic extraction of three-dimensional (3D) models of scenes depicted in perspective paintings.

3D models of paintings constitute a new and exciting way for the general public to experience and appreciate fine art. The viewer can experience a feeling of immersion; paintings are no longer perceived as static artefacts from a long-gone past but as living, vibrant entities. With the aid of appropriate software, the viewer can literally dive into the painting, interacting with it and observing it from various viewpoints in impressive walk-throughs and inspiring fly-bys. This enables non-specialists to step into history and experience the scene in the space and time frame perceived by the artist. Ultimately, the viewing of paintings becomes a more appealing, exploratory endeavour, arousing the public’s interest in fine art and cultural heritage in general.

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RECOVER (full title “Photorealistic 3D Reconstruction of Perspective Paintings and Pictures”) is an EU co-operative research project that aims to develop a system for the semi-automatic extraction of three-dimensional (3D) models of scenes depicted in perspective paintings, gravures, postcards and old photographs. 3D models of paintings constitute a new and exciting way for the general public to experience and appreciate fine art. Their viewer can experience a feeling of immersion; paintings are no longer perceived as static artifacts from a long-gone past but as living, vibrant entities.

With the aid of appropriate software, the viewer can literally dive into the painting, interacting with it and observing it from various viewpoints in impressive walk-throughs and inspiring fly-bys. This enables non-specialists to step into history and experience the scene in the space and time frame perceived by the artist. Ultimately, the viewing of paintings becomes a more appealing, exploratory endeavor, arousing the public’s interest in fine art and cultural heritage in general.

In the framework of the RECOVER project, on July 9th a Workshop on 3D models for Cultural Heritage applications took place at London Communication College premises, within the prestigious EVA London 2007 conference. The workshop, organized by Francesco Spadoni, head of Research at Rigel, was a success, featuring five exciting and interesting presentations as well as informal but insightful talks on the workshop topics, stimulated by the fairly numerous audience.


Octopus

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Sistema avanzato per il monitoraggio efficiente della sicurezza ed il supporto decisionale dedicato alla protezione e sorveglianza di aree critiche



Il progetto di ricerca pre-competitiva OCTOPUS è stato incentrato sulla realizzazione, attraverso attività di analisi, progettazione, sperimentazione, prototipizzazione e trasferimento tecnologico, di un sistema avanzato per il monitoraggio efficiente della sicurezza ed il supporto decisionale dedicato alla protezione e sorveglianza di aree critiche (porti, aeroporti, siti e beni di interesse artistico/architettonico, centri commerciali, impianti industriali). I principali risultati del progetto sono costituiti dalla acquisizione di una serie di importanti conoscenze tecnologiche e dalla realizzazione di alcuni prototipi, non direttamente commercializzabili, dei moduli componenti il sistema OCTOPUS.

La realizzazione del progetto ha consentito lo sfruttamento e approfondimento di tecnologie, conoscenze ed approcci innovativi risultati di attività di R&S svolte da Rigel Engineering in ambito internazionale, nel contesto di progetti co-finanziati dalla Comunità Europea. Tra le principali problematiche di ricerca affrontate possiamo citare le tecnologie per reti di sensori wireless distribuite, modelli avanzati di elaborazione dei dati e valutazione del rischio, e approcci innovativi nelle interfacce utente per il supporto alle decisioni.

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È stata positivamente attivata e portata a conclusione una collaborazione tra la società proponente ed il Centro per la Comunicazione e la Integrazione dei Media (MICC) dell’Università di Firenze. Tale collaborazione aveva l’obiettivo di condurre attività di ricerca volte alla modellazione e valutazione automatica delle condizioni di rischio sulla base delle misure dei sensori wireless, da integrare nel sistema OCTOPUS.

Alla sua conclusione, alla data del 31 Ottobre 2007, il progetto ha conseguito la totalità dei propri obbiettivi, raggiungendo importanti avanzamenti tecnologici ottenuti anche grazie alla proficua collaborazione stabilita tra la società proponente ed il gruppo di lavoro del Prof. Enrico Vicario del centro di ricerca MICC (Centro di Eccellenza per l’Integrazione dei Media di Firenze).

Tale collaborazione ha avuto un duplice beneficio per le parti interessate, consentendo alla società Rigel Engineering l’applicazione di soluzioni estremamente innovative ad alcune problematiche di monitoraggio efficiente della sicurezza e di supporto decisionale, e contemporaneamente ha permesso al centro di ricerca l’applicazione di tecnologie, risultato delle proprie attività di ricerca di base, in ambienti e scenari reali, analizzandone e documentandone l’efficacia.

Il progetto OCTOPUS è stato realizzato grazie al cofinanziamento della Regione Toscana, nell’ambito della Misura 1.8 del DOCUP Obiettivo 2, anni 2000-2006, fondi strutturali della Comunità Europea

Project manager per il progetto OCTOPUS : Francesco Spadoni, Responsabile della Ricerca di Rigel Engineering.


Giesdam

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Gestione Integrata delle Emergenze ed il Supporto Decisionale in Ambito trasporto Marittimo


GIESDAM è un innovativo progetto di ricerca e sviluppo precompetitivo, eseguito dalla società Rigel Engineering S.r.l. e relativo allo sviluppo di un sistema per la Gestione Integrata delle Emergenze ed il Supporto Decisionale nell’Ambito del trasporto Marittimo.

Il progetto prevede lo studio, la progettazione e lo sviluppo di un insieme di prototipi componenti la soluzione innovativa GIESDAM, che attraverso le successive fasi di reingegnerizzazione e commercializzazione del prodotto, verrà immessa sul mercato.

Il progetto GIESDAM è stato realizzato grazie al cofinanziamento della Regione Toscana, nell’ambito della Misura 1.8 del DOCUP Obiettivo 2, anni 2000-2006, fondi strutturali della Comunità Europea

Il progetto ha consentito il raggiungimento di importanti avanzamenti tecnologici ottenuti grazie all’attivazione di una proficua collaborazione tra la società Rigel Engineering ed il gruppo di lavoro del Prof. Enrico Vicario del centro di ricerca MICC (Centro di Eccellenza per la Integrazione dei Media di Firenze, attore di primaria importanza nel panorama internazionale della ricerca).

Il trasferimento tecnologico ha consentito alla nostra società líapplicazione di soluzioni estremamente innovative ad alcune problematiche di sicurezza ed efficienza nella gestione del trasporto marittimo, e contemporaneamente ha permesso al MICC la verifica operativa delle tecnologie risultato delle proprie attività di ricerca di base, analizzandone e documentandone líefficacia in ambienti e scenari reali.



ITEA-DS

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Intelligent Tools for Emergency Applications & Decision Support
(Strumenti Intelligenti per Applicazioni di gestione delle Emergenze e Supporto Decisionale).


Il progetto ITEA-DS analizza, progetta ed implementa sistemi e strumenti per la stima di situazioni d’emergenza e monitoraggio dell’impatto ambientale e supporto decisionale (con specifica attenzione al mantenimento preventivo e condizionale). Per di più ITEA-DS enfatizza il ruolo della standardizzazione delle interfacce di bordo e modello dei dati come significativo mezzo per sviluppare e diffondere tali applicazioni.
ITEA-DS usa le ultime soluzioni tecnologiche informatiche per implementare nuove applicazioni e sistemi. In particolare, l’utilizzo sicuro ed efficiente della tecnologia Internet, Java, sistemi ad architetture largamente distribuite e tecnologia agente, rappresenteranno i principali elementi tecnici che saranno sfruttati in questo progetto.
ITEA-DS propone un concetto innovativo per l’integrazione di strumenti di supporto decisionale e valutazione di situazioni che contribuirà alla creazione di un ITS (Intelligent Transport System, Sistema di Trasporto Intelligente) più sicuro (per gli equipaggi, così come per le navi e le merci) e con un buon impatto ambientale.


Wedelmusic

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Wedelmusic è un’idea innovativa che permette la distribuzione e la condivisione di musica interattiva via Internet, rispettando i diritti di chi la pubblica proteggendoli dalle violazioni di copyright.

WEDELMUSIC permette ad editori e consumatori (teatri, orchestre, scuole di musica, biblioteche, negozi musicali e musicisti) di gestire musica interattiva; in altre parole, musica che può essere manipolata attraverso arrangiamenti, trasposizioni, modifiche, riformattazioni, stampa rispettando i copyright.

Gli stessi oggetti musicali saranno disponibili per media tradizionali ed in Braille.




Foremms

Forest Environment Monitoring and Management System
(Sistema di gestione e moritoraggio dell’ambiente forestale)


Il principale obiettivo del progetto FOREMMS è di sviluppare il prototipo di un sistema avanzato per la gestione dell’ambiente forestale. Il prototipo operativo è in grado di monitorare l’intera Europa, dando precise e coerenti informazioni sullo stato ambientale e lo sviluppo delle foreste europee.
Il principale risultato del progetto FOREMMS è un prototipo di un sistema avanzato di gestione dell’ambiente forestale, in grado di monitorare tutte le foreste europee fornendo importanti informazioni sullo stato e lo sviluppo ambientale in qualsiasi momento.
Il monitoraggio darà informazioni sulle condizioni della foresta supportando la gestione della foresta stessa. Sarà significativo per l’individuazione dell’inquinamento e per il suo controllo, per la scoperta di eventi improvvisi e per il monitoraggio di lenti cambiamenti cronici.



MusicNetwork

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Centro di Eccellenza della Commissione Europea per lo sviluppo della musica e dei contenuti digitali (econtent)



Funded by the European Commission, the MUSICNETWORK has been established in order to help bring music into the interactive multimedia era.


The MUSICNETWORK is a Centre of Excellence to bring the music industry, content providers and research institutions together. The MUSICNETWORK draws on the assets and mutual interests of these actors to exploit the potential of new technologies, tools, products, formats and models.

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As a founding member of the Centre of Excellence, Rigel Engineering focus its activities on technologies, standards and business models for on-line content distribution.


Francesco Spadoni, head of Research at Rigel, is the coordinator the “Distribution of multimedia content” Working Group, which abalyses the different aspects of the multimedia content distribution market, investigating the major problems, the different market approaches and technological solutions as well as the emerging business models.


The WG analyses multiple aspects of on-line music distribution, investigating the major problems, the different approaches and business models, considering the different points of view and perspectives, presenting the emerging technologies and Digital Rights Management standards, analysing issues for rights clearing, Intellectual Property protection, content retrieval and metadata management. The WG investigates the structure of the developing market of digital music and multimedia content distribution, considering all the stakeholders and their mutual relationships, as well as the legal framework. It highlights the importance of the needs of end-users and consumers of music when considering the major problems as well as the new behaviours and possibilities originated by the availability of music in digital form. The WG activities are open to different audiences from policy makers, to music end-users and consumers, to content creators, publishers and distributors as well as technology providers, and in general to all the players in the digital music content value chain.


Shidess

Ship Integrated Decision Support System
(Sistema Integrato di Supporto Decisionale per Navi).


E’ un progetto ha come obiettivo la definizione e il design di un Sistema di Supporto Decisionale per supportare utenti di bordo e di terra nelle loro decisioni, con lo scopo di:

  • ridurre i costi operativi e di logistica nel trasporto marittimo,
  • accrescere i livelli di efficienza e sicurezza della nave,
  • incrementare la protezione ambientale.

Il sistema acquisisce informazioni da sensori ed equipaggiamenti di bordo, le integra, le mette in relazione tra loro e le mostra in modo ergonomico agli utenti per fornire loro una sintetica e comprensiva fotografia della situazione presente e della sua prevista evoluzione futura.
I dati acquisiti includono informazioni ambientali ed operative, oltre a quelle relative all’efficienza dell’equipaggiamento principale (motori, generatore di energia elettrica, equipaggiamento antincendio, usura dello scafo, situazione del carico).



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AVID

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Added Value Information Vissemination from hydrographical data sets
(Disseminazione di Informazione con Valore Aggiunto da insiemi di dati idrografici).

 

AVID (Added Value Information Dissemination from hydrographical data sets, Disseminazione di Informazione con Valore Aggiunto da insiemi di dati idrografici) è un progetto a costi condivisi dal programma Info2000 della Commissione Europea – DG XIII.
Nelle banche dati degli uffici idrografici pubblici vi è un’abbondanza di informazioni riguardanti il mare.
AVID ha sviluppato un prototipo di servizio in linea per fornire l’accesso a queste informazioni sia ad utenti generali sia a quelli specializzati. Dati su batimetria (misurazione della profondità), topografie delle coste, sedimentologia, onde, correnti, maree, punti di riferimento, boe e fari, luci e limiti marini sono stati resi disponibili.

 


LOGOS

Modelli ontologici per l’incontro tra domanda e offerta di servizi.


Il progetto LOGOS creerà in Toscana una rete di soggetti eterogenei (Università, PMI, enti pubblici e imprese di servizi) che favorisca la crescita di competenze e competitività di imprese operanti nel settore  ICT, attraverso un processo di trasferimento tecnologico che nello specifico ha per oggetto il tema dei modelli ontologici per la creazione e fruizione di contenuti informativi nei più variegati ambiti di interesse.

Tali architetture possono infatti consentire:la generazione automatica di portali di fruizione e contribuzione di contenuti, la risoluzione di dinamiche di match tra domanda e offerta di servizi, la generazione automatica di modelli di organizzazione dei servizi flessibili e specializzabili.

Risultati attesi delle attività progettuali sono:

  • il trasferimento tecnologico tra i soggetti partner dell’iniziativa
  • analisi delle prospettive, punti di criticità e possibili soluzioni da adottare nel prossimo futuro intorno al tema delle architetture ontologiche
  • costruzione di un percorso di progettualità da sottoporre al vaglio della Regione Toscana.


Project manager per il progetto LOGOS è Francesco Spadoni, Responsabile della Ricerca di Rigel Engineering.



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SEEDS

Simulation Environment for the Evaluation of Distributed traffic control Systems
(Ambiente di Simulazione per la Valutazione dei Sistemi Distribuiti per il controllo del traffico).


SEEDS è un Ambiente di Simulazione distribuito (SE, Simulation Environment) HPCN composto di potenti workstation connesse in una rete locale con l’obiettivo di valutare Sistemi Avanzati di Controllo e Guida del Movimento di Superficie (A-SMGSC, Advanced Surface Movement Guidance and Control Systems). SE permette la definizione e la valutazione delle prestazioni tecnologiche che occorrono per implementare nuove funzioni e procedure per i sistemi A-SMGSC, per formare nuovi ruoli all’interno dell’aeroporto, per introdurre nuovi strumenti automatici e interfacce di supporto alle decisioni degli operatori A-SMGSC.
L’architettura del software, definita usando la notazione UML (Unified Modelling Language), è basata su CORBA/DIS, che permette la scalabilità del sistema, mappando i diversi oggetti su workstation o PC eterogenei. Sono state usate tecniche per bilanciare il caricamento con lo scopo di ridurre il potere di computazione necessario, la percentuale dei dati e la latenza sulla rete. In particolare, sono state confrontate l’architettura centralizzata e quella distribuita, adottando per SEEDS la seconda per le sue migliori prestazioni. Per sincronizzare i processi in ambiente distribuito sono stati usati meccanismi di sottoscrizione e notifica.



Speaking Web

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Sviluppo di una soluzione software per l’impiego avanzato della sintesi vocale sul Web



Speaking Web è un innovativo progetto di ricerca e sviluppo precompetitivo, eseguito dalla società Rigel Engineering S.r.l. e relativo allo sviluppo di una soluzione software per l’impiego avanzato della sintesi vocale sul Web.

Il progetto prevede lo studio, la progettazione e lo sviluppo di un insieme di prototipi componenti la soluzione innovativa Speaking Web, che attraverso le successive fasi di reingegnerizzazione e commercializzazione del prodotto, verrà immessa sul mercato.

Il progetto Speaking Web è stato realizzato grazie al cofinanziamento della Regione Toscana, nell’ambito della Misura 1.8 del DOCUP Obiettivo 2, anni 2000-2006, fondi strutturali della Comunità Europea.



Safe21

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Social Alarms For Europe in the 21st Century
(Allarmi sociali per l’Europa nel XXI Secolo).



Safe21 è un progetto europeo di ricerca e sviluppo, che ha portato nel XXI secolo gli “allarmi sociali”. E’ gestito da otto organizzazioni con il supporto finanziario della Commissione Europea.
Il progetto ha voluto costruire, in base ad allarmi sociali esistenti, dei sistemi che forniscono una risposta tempestiva ad una chiamata di emergenza intrapresa da un utente. Gli utenti come persone anziane che vivono sole nelle proprie case, premono un pulsante sul loro telefono o su un apposito apparecchio appeso al collo, se hanno bisogno di aiuto. Questo avvia una chiamata telefonica automatica ad un centro di controllo che fornisce allo staff tutti i dettagli riguardanti il chiamante, compresi parenti o amici da contattare. Lo staff può parlare con il chiamante se egli è vicino al telefono, per stabilire il problema, inviare il servizio di emergenza se richiesto, o rassicurare finché gli aiuti non arrivano.
Safe 21 usa le infrastrutture esistenti per distribuire un più ampio raggio di servizi, ed estenderne la disponibilità agli utenti che ne sono esclusi.